Per. Ind. Daniel Paviotti

Progettazione di impianti elettrici civili ed industriali

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Lo studio di progettazione Per. Ind. Daniel Paviotti redige progetti di impianti elettrici per tutti gli immobili fatti oggetto dell'obbligo di progetto elettrico dalla legge 46 del 1990 e per quanto riguarda la Regione Autonoma Friuli Venezia-Giulia anche quelli menzionati dalla legge regionale 57 del 1988.

La Legge 46 del 1990 specifica che sono soggetti ad obbligo di progetto gli immobili:

  • industriali con superficie superiore a 400 mq
  • commerciali con superficie superiore a 200 mq
  • residenziali con superficie superiore a 400 mq
  • i luoghi a maggior rischio in caso di incendio

La legge regionale 57 del 1988 estende, per quanto riguarda il territorio del Friuli-Venezia Giulia, l'obbligo di progetto anche a tutte le costruzione destinate ad uso abitazione.

 

Descrizione del sito  

 

Un caloroso benvenuto a tutti i visitatori di questo sito.
L'obbiettivo di queste pagine informatiche è quello di fornire informazioni e spunti per facilitare l'attività di progettazione di impianti elettrici.
Il sito si suddivide nelle seguenti sezioni:
Homepage: contiene le news recenti ed alcune scadenze di natura amministrativa.
Chi sono: fornisce una descrizione di chi scrive sia dal punto di vista professionale che personale.
Contattami: indirizzo E-mail per richieste, suggerimenti, comunicazioni, invio di news, commissioni di progetti ed eventuali.

Documenti scaricabili: raccolta di documenti “downloadabili” inerenti all'attività progettuale ed all'amministrazione di uno studio di progettazione quale il mio.
Vecchie news: costituisce la storicizzazione di tutte le news pubblicate sulla homepage e successivamente rimosse.
Link: raccolta di indirizzi di altri siti che si sono rivelati utili nella mia attività.
Guestbook: area del sito designata per raccogliere i vostri commenti.

 

Cordiali saluti.

Per. Ind. Daniel Paviotti

 
News Scadenze
 

04/12/2006-Energia da fusione fredda: che ne è stato?

Durante un momento di relax navigando sulla rete sono incappatto in una pagina web che ha riscosso il mio interesse.
Anni fa (non mi ricordo l'anno esatto) per un periodo di tempo abbastanza lungo sentii parlare della fusione "fredda".
La caratteristica principale di questa tecnica di fusione nucleare è il fatto che la stessa avvenga a temperature molto più basse di quelle che si registrano per una normale fusione nucleare.
Questa caratteristica comporterebbe un più facile contenimento della reazione che a sua volta permetterebbe di utilizzare la stessa per scopi commerciali. in buona sostanza questa scoperta permetterebbe lo sfruttamento di una nuova fonte di energia molto duratura ed a impatto ambientale nullo che potrebbe risolvere una volta per tutte la situazione di crisi energetica che si sta prospettando e che negli anni futuri rischierà di soffocare la nostra economia.
Il motivo di interesse risiede nel fatto che nella pagina su citata ho trovato una petizione per richiedere un incontro con vari Ministri (per andare alla pagina clicca qui) per discutere di un finanziamento alla ricerca sulla fusione fredda. In un primo momento ho pensato di essere di fronte alla classica cavolata (passatemi il termine) degli amanti della rete, poi passando la pagina ho notato un collegamento ad un video e cliccandoci sopra ho potuto visionare un servizio sulla fusione fredda redatto da RaiNews e messo in onda dalla stessa il 18/10 (per il video clicca qui è un file wmv da 14 Mb).
Il servizio è veramente ben fatto e, nonostante la dimensione, merita di essere scaricato e visto.

Se si desidera firmare la petizione cliccate qui il modulo di immissione dati è situato alla fine della pagina.

Per maggiori approfondimenti sul tema della fusione nucleare fredda vi consiglio questo glossario

Fonte della notizia:
-Il Portale del Sole


 

21/11/2006-Provvedimento della finanziaria per imporre termosolare e fotovoltaico per tutti i nuovi edifici

Acqua calda dal sole ed energia fotovoltaica nei nuovi edifici. Tutti avranno l'obbligo del solare termico per il riscaldamento dell'acqua sanitaria, per una frazione almeno del 50% del fabbisogno di acqua calda e di un impianto fotovoltaico la cui potenza sarà definita successivamente. Questo in sintesi il provvedimento contenuto nello schema del decreto legislativo approvato il 6 ottobre scorso dal Consiglio dei Ministri per far decollare le rinnovabili nel nostro Paese. Questo provvedimento (legato alla Finanziaria) creerà così un mercato di 500 mila metri quadri di pannelli solari l'anno per un totale di 400-500.000 metri quadrati di pannelli solari l'anno entro il 2009. In questo modo, inoltre, si ridurranno i consumi energetici, verrà favorita la crescita di una industria italiana del solare e i progettisti e i costruttori si sentiranno stimolati a realizzare edifici con un'integrazione architettonica degli impianti solari. L'attenzione non si rivolge solo alle rinnovabili. Nel provvedimento si cerca di mettere in moto soprattutto iniziative finalizzate all'efficienza energetica.

-www.raiutile.rai.it


 

10/02/2006-Promozione dell’autoproduzione da impianti di piccola taglia alimentati da fonti rinnovabili

L'Autorità per l'energia elettrica e il gas ha approvato un provvedimento per la promozione dell’autoproduzione di energia elettrica da piccoli impianti alimentati da fonti rinnovabili con potenza fino a 20 kW. Con il presente provvedimento l’Autorità conclude gli adempimenti di propria competenza previsti dal decreto legislativo n. 387/03 per la promozione e lo sviluppo delle fonti rinnovabili.

L’Autorità, in attuazione di quanto disposto per lo sviluppo delle fonti rinnovabili di energia dal decreto legislativo n.387 del 29 dicembre 2003, ha previsto la possibilità di cedere alla rete elettrica locale la produzione da fonte rinnovabile di impianti di potenza non superiore a 20 kW e di prelevare dalla stessa rete, i quantitativi di elettricità nelle ore e nei giorni in cui gli impianti rinnovabili non sono in grado di produrre; tutto ciò pagando solo la differenza, su base annua, tra i consumi totali del cliente e la produzione del suo piccolo impianto. Tale meccanismo, definito “scambio sul posto”, era già in vigore fin dal 2000 per l’energia elettrica prodotta da impianti fotovoltaici, e viene ora esteso alla produzione di tutte le altre fonti rinnovabili (come l’eolico, il mini-idro, etc.), oltre che ai clienti del mercato libero.
Il servizio di “scambio sul posto” si applica nei casi in cui i punti di immissione e di prelievo dell’energia elettrica scambiata coincidono e sia quindi possibile effettuare un saldo netto su base annuale (net metering) tra le immissioni in rete dell’energia elettrica prodotta da detti impianti e i prelievi di energia elettrica dalla stessa rete. Ciò permette ai clienti finali, sia del mercato vincolato sia del mercato libero, di utilizzare l’energia “autoprodotta” a copertura dei propri fabbisogni.

Con il servizio di “scambio sul posto” la remunerazione dell’investimento relativo all’impianto avviene attraverso l’acquisto “evitato” di energia elettrica, per la quota connessa alla produzione dell’impianto, nell’ambito del normale contratto di fornitura. Eventuali altri incentivi per la produzione da fonti rinnovabili non sono quindi correlati ai prezzi di ritiro dell’energia prodotta e immessa in rete, ma sono associati a specifiche misure, come eventuali contributi in conto capitale, misure specifiche alla tipologia di fonte, ecc.

Il provvedimento sullo scambio tiene anche conto del recente decreto ministeriale 6 febbraio 2006 concernente ulteriori misure sulla produzione fotovoltaica.

-Delibera n. 28/06


 

16/02/2006-Pubblicato in gazzetta ufficiale il nuovo DM 6 Febbraio 2006 sull'incentivazione del fotovoltaico

E' stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 15 febbraio 2006 il nuovo Decreto 6 febbraio 2006 firmato dal Ministro delle Attività produttive, di concerto con il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio, che amplia e integra il DM del 28 luglio 2005 sull'incentivazione della produzione di energia elettrica da impianti fotovoltaici. Tra le principali novità del decreto, l'innalzamento della potenza complessiva incentivabile da 100 a 500 MW e la variazione dei termini di presentazione delle domande che potranno essere inviate esclusivamente nei periodi dal 1° al 31 marzo, dal 1° al 30 giugno, dal 1° al 30 settembre e dal 1° al 31 dicembre di ciascun anno. Le domande che saranno inoltrate al GRTN al di fuori dei periodi indicati non saranno prese in considerazione e dovranno essere ripresentate.

- DM 06/02/2006

- Principali novità introdotte dal decreto

 

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